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Andrea Mei

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tutto ciò che è oggetto della mia ammirazione
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June 24

Qualcosa sopra l'europeo di calcio

Un gran bell'europeo. A prescindere dalle prestazioni dell'Italia e dalla sua uscita di scena, devo dire che nel complesso questi europei di calcio si sono finora rivelati una delle manifestazioni sportive tra squadre nazionali di più buon livello degli ultimi vent'anni.
Risultati mai scontati fino al centoventesimo minuto, pochissimi 0-0 in tutta la rassegna, e un ottimo calcio.
Quattro anni fa la rivelazione fu la Grecia, vincitrice del torneo, e portatrice di un pessimo calcio, difensivo ed antispettacolare; oggi invece la rivelazione è la Russia, che ha sconfitto la favorita Olanda non attraverso il catenaccio, ma semplicemente giocando molto meglio, a tratti in modo veramente spettacolare, con azioni tatticamente entusiasmanti ed eseguite con enorme velocità.
E' la vittoria, finora, dei grandi allenatori: Fatih Terim e, su tutti, Guus Hiddink, capace di insegnare a Marco Van Basten l'arte del commissario tecnico.
Non hanno retto i giovani inesperti come lo stesso Van Basten e l'azzurro Donadoni.
E se tra gli allenatori trionfano i gli esperti (Aragonès ha 69 anni), tra i giocatori è tutto il contrario: Russia e Spagna hanno le rose più giovani dell'europeo, la Turchia è stata trascinata anche dai gol del giovane Arda; Tragica caduta dei miti del recente passato, quali Francia e Italia, l'una nemmeno ai quarti, l'altra di un gradino più in alto, entrambe invitate ad andare in pensione, e a trovare qualche giovane che possa reggere l'urto del salto in nazionale A.
Piccola parentesi, perchè la Spagna riesce ad inserire i giovani e noi no?
Semplice. Gente come Torres e Villa furono trascinatori delle rispettive squadre prima dei vent'anni, Fabregas titolarissimo dell'Arsenal, ventunenenne che gioca da veterano, Iniesta da quattro anni titolare al Barcellona, Ramos parietà di Fabregas inamovibile terzino del Real, Casillas è il capitano ed ha 27 anni, dove da noi ce ne vogliono 32.
Per arrivare a noi: Giovinco, 87 come Fabregas, è stato separato dalla primavera solo un anno fa, una stagione in una squadra di basso livello, solo ora il ritorno alla Juve, chiuso però da Alex e da un quasi trentenne Amauri osannato ingiustamente come chissà quale tipo di fenomeno. E pensare che Sebastian Giovinco è considerato uno dei migliori talenti italiani.
Pensiamo poiad Aquilani e Montolivo, a Pazzini, gente che si avvicina ai 25 e viene trattata ancora come una promessa, sempre in discussione e mai definitivamente titolare, in under21 fino a 23/24 anni e mai pronti per il salto in prima squadra.
Ecco perchè quando i nostri veterani sono assenti, infortunati, squalificati, o quando smetterannodi giocare, siamo e saremo in enorme difficoltà, incapaci di rimpiazzarli.
Ecco perchè Aquilani, enorme talento, che alla Roma non ha ancora uno spazio da titolare inamovibile, si è trovato per la prima (forse seconda) volta titolare in nazionale in unquarto di finale, ed ecco perchè poi è facile giudicare lasua prestazione come timida ed insufficiente.
Ecco perchè è stato impossibile mettere in panchina un Toni che stava deludendo, perchè non c'erano altri numeri 9, ecco perchè non si è potuto rimpiazzare Cannavaro, se non attraverso un grassone di nome Barzagli e un cane di nome Materazzi( mi riferisco alla prima partita).
E' ora di cambiare, e lo si deve fare innanzitutto concretizzando quelle bozza di provvedimenti che limitano la presenza di stranieri in campo, perchè basta vedere l'Inter, campione d'Italia, con un solo azzurro e neanche sempre titolare, per capire che la nostra nazionale non può andare lontano: se i giocatori non li prendiamo dalla squadra che vince, da chi?
February 11

Analisi critica sul calcio moderno

Dopo parecchio tempo pubblico un intervento su questo maledetto blog.
Lo faccio per esprimere il mio disappunto nei confronti di alcune tendenze che i moderni tecnici stanno applicando su un calcio che è sempre meno spettacolare.
Inanzitutto, la fine del numero 10.
Seriamente, quanti giocatori estrosi, talentuosi, pieni di fantasia, vengono impiegati come trequartisti centrali tra centrocampo e attacco?
Pochissimi.
Conseguenza pietosa è convinzione ormai radicata dell'impossibilità di schierare due attaccanti veri nell'undici titolare.
La causa prima è l'esplosione del modulo che prevede un falso tridente, ovvero un unica punta supportata da due esterni d'attacco, preferibilmente rapidi e tecnici.
Qui sorgono grandi problemi: attaccanti isolati, omicidio del numero 9.
Mi riferisco soprattutto alla crescita di giovani talenti: un Pazzini lasciato da solo a combattere contro due o tre difensori si spreca nel lavoro sporco e segna poco, di conseguenza si inizia a considerarlo come un mezzo fallimento, una promessa non mantenuta, cosa che sta puntualmente verificandosi.
Giocatori annunciati come sicuri fenomeni rimangono grandi giocatori ma difficilmente fanno il salto di qualità definitivo: Messi, per affermarsi come ormai da anni si annucia sul livello di un Maradona (e le qualità ci sono), ha bisogno di staccarsi una volta per tutte da quel ruolo di esterno destro di attacco, nel quale sta sicuramente esprimendo grande talento e rendendosi utilissimo per la squadra, ma continua ad essere uno dei tanti e a passare lunghi periodi di inattività all'intenro di una partita, quando sarebbe invece in grado di stare al centro, prendere palla dai centrocampisti, smistarla, fornire assist meravigliosi per gli attaccanti, insomma essere sempre nel vivo del gioco.
Per tornare in Italia, si pensi al coetaneo '87 dell'argentino, Giovinco, fatto esplodere con immenso ritardo (serie A a 20 anni abbondanti), e dopo anni da numero 10 nella primavera bianconera schierato costantemente come esterno sinistro d'attacco.
Inoltre questo falso tridente non è poi così utile a chi lo pratica, perchè facilmente bloccabile e prevedibile, basta infatti che i due terzini avversari si sacrifichino nella sola fase difensiva e i trequartisti laterali sono completamente neutralizzati.
Assai più difficile neutralizzare chi gioca veramente tra le linee, con la massima libertà di movimento per trovare spazi, e la conseguente possibilità di inventare la giocata individuale o il passaggio in profondità in fase centrale assai più pericoloso che vicino alla linea laterale.
Oppure, in assenza di giocatori dai piedi buoni e dalle caratteristiche tattiche anarchiche, perchè non tornare al caro vecchio 4-4-2?
Due attaccanti veri e propri sono difficilmente contenibili per ogni difesa, inoltre la doppia presenza su ognuna delle fasce non ostringe i laterali di centrocampo ad un lavoro infame perchè coperti dai terzini (pensate a quanto sia difficile fiocare sulla fascia con una difesa a 3, costretti a a coprire la fase difensiva e la fase offensiva con la stessa intensità).
La mia generazione (87 - 90) non si sta risparmiando nella fabbricazione di grandi talenti, sfruttiamone le caratteristiche.
November 13

Beh

 

Ciao.
Vorrei solo ricordare che tutta la gente che ieri lanciava pietre e insulti alla polizia in varie città d'Italia potrebbe farlo per problemi di ben maggiore gravità.
A quel punto non avrei niente da obiettare.
Ciao.
November 07

Paura ed ordine

Vorrei spendere due parole sulla questione delle espulsioni, dei rom, dei rumeni, dei delinquenti, delle norme proposte da un governo di sinistra.
E' un problema ben più ampio rispetto alla singola aggressione, all'episodio, alla cronaca nero stile studio aperto, è un problema d'integrazione che ovviamente come tale non può essere immediato e soprattutto non può essere risolto, arrogantemente, con quattro norme di tipo poliziesco.
Innanzitutto, lungi dal pensare che i rumeni sono bestie cattive che ammazzano, rubano,e stuprano, e lo stesso vale per ogni altra popolazione emigrante; vorrei ricordare a chi la sera qui vicino a casa mia organizza ronde padane l'immenso numero di violenza domestica, stupri vari, omicidi e stragi familiari, furti e reati vari, che l'apparenza della perfetta famiglia cattolica nasconde con la presenza settimanale in Chiesa.
Vorrei poi ricordare che episodi di questo tipo, cioè ronde o manifestazioni anti-immigrazione o roba di questo genere, non sono poi così lontane dalla realtà dello squadrismo e tutta la merda che ne consegue, mi spiego:
ogni governo che (non) si rispetti, individua spesso come causa di crisi varie e come capro espiatorio, quello che a fine '800 chiameremmo nemico interno, al tempo gli ebrei,oggi gli immigrati in genere, ed un nemico esterno, allora vi erano conflitti di tipo economico e non solo tra varie potenze europee, oggi si tende ad individuare un nemico esterno nell'Oriente, nell'Islam cattivo, nel mondo non democratico.
Ovviamente tutto ciò fa presa sulla popolazione, soprattutto su quella che una volta chiameremmo "borghesia", e che oggi chiamiamo "classi medie", soprattutto perchè tutti quelli che s'interessano anche vagamente di politica sanno che diffondere paure e terrori inconsistenti, e promettere contro queste paure l'ORDINE, la pulizia, mette d'accordo tutti.
Per questo mi preoccupo, perchè mi rendo conto della pochezza e della facilità di subire prese per il culo che gli italiani possiedono, e della facilità con la quale da questa malleabilità vergognosa si possa arrivare a chissà quale orribile tipo di soluzione di fronte a problemi quali immigrazione e terrorismo.
Quello che voglio farvi capire, forse anch'io con arroganza, è che se i telegiornali ed i quotidiani hanno spesso una percentuale maggiore di cronaca nera che non di politica vera e propria, questo è perchè noi poveri scemi in generale, ma soprattutto chi non avanza gli studi e fatica a comprendere i meccanismi loschi che ci governano, possa preoccuparsi più del rumeno che ti può derubare(io non ho mai avvertito il problema) o dell'ubriaco che guida un pò male, che di tutta la merda che fanno in quelle aule chiamate camera e senato.
Infine,e concludo, la cronaca nera è sempre esitita, e ne furono e saranno protagonisti persone d'ogni provenienza, e basta.
E basta con la convinzione che noi occidentali abbiamo inventato un modello di vità in società infallibile: tutt'altro. 
September 25

Impressioni

Porco dio.
September 20

Il mercoledì di coppa.

Intro:
ormai da mesi non ho più brillanti idee per rendere questo blog interessante, perciò cercherò di rinnovarlo, dedicando un intervento speciale alla competizione calcistica più ambita e spettacolare, la Champions League.
Perciò, nelle settimane di coppa, pubblicherò un intervento di aggiornamento poche ore dopo il mercoledì di coppa (per citare Fantozzi).
 
Sosprese e conferme dopo la giornata di apertura: il Milan, campionissimo e spettacolare più in Europa che in Italia, continua su questa strada, e domina sul Benfica con i suoi gioielli Kakà, Seedorf, Inzaghi, Pirlo su tutti.
Contro la squadra dell'ex ed applauditissimo Manuel Rui Costa, il risultato finale - 2-1 - mente, rispetto ad una prestazione probabilmente da 3-0 secco.
Nello stesso girone glorioso esordio di Cristiano Lucarelli in Europa, con gol del 2-0 definitivo su uno spento Celtic, nel quale milita un altro italiano, Donati.
Meno bene ma senza sfigurare la Lazio, il cui pareggio per 1-1 rispecchia a mio avviso lo svolgimento della partita, con la squadra della capitale che soffre inizialmente l'impatto europeo, le assenze, e l'essere fuoricasa, ma poi ritrova in alcuni tratti il gioco convincente dei tempi migliori, con anche schemi eseguiti a memoria e giocate in velocità.
Intanto il Real non sta a guardare e cerca subito la fuga, con una bella vittoria per 2-1 in casa su un Werder Brema che nulla ha a che fare con quello della passata stagione; ottima la coppia Raul-Van Nilstelroy, a segno con avvicendamento di gol e assist, uno a testa.
Se il campione uscente - Milan - riprende da dove aveva lasciato, anche il Liverpool, che aveva chiuso con la sconfitta in finale, riapre senza vincere, soffrendo un buon Porto, che si porta in vantaggio con Lucho Gonzalez su rigore, mentre Kuyt riaddrizzerà il match per gli inglesi.
Olympique Marsiglia vittorioso per due reti a zero sul Besiktas, anche se la partita rimane bloccata quasi fino alla fine sullo 0-0.
Un'altra inglese che non vince è il Chelsea, che sembra aver avviato la peggior stagione dell'era Abramovich, da sempre caratterizzata da fallimenti europei, ma quasi sempre vincente in Inghilterra; ebbene, quest'anno non domina in Premier, tutt'altro, e inizia l'avventura Champions con un pareggio, 1-1, contro l'annunciata squadra-materasso del girone. il Rosenborg.
Da segnalare il ritorno al gol di Shevchenko.
Concluso il martedì, veniamo alla sera che s'è appena conclusa:
l'Inter, seconda in campionato, ma a due soli punti dalla vetta, sembra mantenere intatta la tradizione di squadra non europea, e manda in campo delle sagome, con la sola eccezione di un Julio Cesar strepitoso, che blocca la partita sull'1-0 per il Fenerbache, evitando una potenziale umiliazione. Credo nessuna pallagol per i nerazzurri, che possono lamentare le squalifiche e le assenze, la difesa improvvisata, ma Ibrahimovic e Crespo in attacco, Cambiasso e Dacourt a centrocampo, per citarne alcuni, non sono degli sprovveduti, anzi dei gran giocatori, e proprio in momenti come questi bisogna rimboccarsi le maniche, fatto che non è accaduto.
Nessun allarme, ci sono altre cinque partite, ovviamente l'Inter passerà il turno.
Intanto nel girone dei nerazzurri il Psv gioca benissimo e vince 2-1 sul Cska Mosca.
Strepitosa la Roma, che è forse l'unica tra le italiane a giocare in Italia e in Europa senza migliorare o peggiorare, e che può considerare praticamente uguali titolari e riserve (al posto di Giuly giocava Mancini): vince 2-0, fa spettacolo, pur senza sbilanciarsi e senza lasciare un centimetro agli avversari, non subisce gol, ne costruisce alcuni bellissimi, come l'1-0, i cui replay che vedrete in tv saranno solo la parte finale di un'azione da manuale del calcio, con 10 passaggi di prima nel giro di qualche metro quadrato, e con 3 o 4 compagni che si scambiavano continuamente, come se nessuno avesse un ruolo preciso, un modo perfetto per creare lo spazio al terzino, che fornisce l'assist per un gol stupendo.
Il Manchester risponde con un 1-0 di testa tipico di questo inizio di stagione un pò opaco, e il gol lo segna un positivo Cristiano Ronaldo, in crescita, nello stadio in cui è cresciuto, Lisbona, che gli concede una standing ovation commovente.
Se il Real nella Liga è già in fuga e in Champions apre con una vittoria, un importante segnale deve chiaramente darlo il Barcellona, che risponde bene alla chiamata.
3-0 ad un Lione mai visto, Lionel Messi spumeggiante, apre con un dribbling e cross rasoterra che deviato diventa 1-0, poco dopo lo stesso autore dell'autogol gli nega sulla linea, in scivolata, la gioia di un gol stupendo con stop di petto e dribbling in area.
Yaya Tourè è una diga davanti alla difesa, Deco e Xavi sono in splendida forma, Ronaldinho risulta abbastanza ispirato e sarebbe straordinario se non decidesse di sprecare molti palloni tentando qualche numero da circo, Henry convince meno ma segna il 3-0, dopo un tiro del 18enne Dos Santos, appena entrato, esordiente come il 17enne Bojan Krkic.
Il 2-0 lo segna il solito Leo Messi, su assist di un ottimo Iniesta, con un rasoterra non potente ma precisissimo dal limite dell'area.
Anche i Rangers di Glasgow vincono, 2-1 sullo Stoccarda, che forse, come il Werder, non ripeterà l'ottima stagione passata.
La sola inglese che convince è l'Arsenal, che per qualche anno sembrava scomparso, ed ora si ritrova spinto da alcuni giovani talenti, uno su tutti il catalanl Cesc Fabregas, che, tanto per darvi un' idea, pochi anni fa condivideva camera e centrocampo con Iniesta nella "cantera" (settore giovanile) del Barcellona.
Dunque Fabregas segna l'1-0 con deviazione su un tiro da 30 metri, batte la punizione che porta al 2-0 di Van Persie, sigla l'assist per il 3-0 di Eduardo: aggiungendo a questi nomi quello di Hleb, possiamo notare la giovane età degli uomini decisivi per la squadra di Wenger.
Felicitazioni per l'esordio europeo dello Slavia Praga, che batte per 2-1 la Steaua Bucarest.
Per quanto riguarda le classifiche, nel girone A Marsiglia a 3, Porto e Liverpool 1, Besiktas 0, nel girone B Valencia guida a 3, Chelsea e Rosenborg a 1, Schalke 04 0, nel girone C Real Madrid 3, Lazio e Olympiakos 1, Werder Brema 0, il girone D vede il Milan a 3 con lo Shaktar, 0 per Benfica e Celtic. Nel girone E Barcellona 3 punti con i Rangers, 0 per Lione e Stoccarda, nell' F Roma e Manchester 3, Sporting Lisbona e Dynamo Kiev 0, nel girone G Psv e Fenerbache 3, Inter e Cska 0, infine Arsenal e Slavia Praga 3 punti, Siviglia e Steaua Bucarest 0, nel girone H.
 
Le mie favorite: Milan, Real Madrid, Barcellona, Roma, Manchester, Arsenal.
Alla prossima.
September 18

L'esplosione del grillo.

Vorrei spendere due parole sul grande successo mediatico del vaffanculo alla politica da parte di Beppe Grillo e i suoi numerosi sostenitori in parecchie piazze italiane.
Impossibile non trovarsi d'accordo col comico mio concittadino quando tira in ballo la corruzione nel mondo della politica, la presenza di pregiudicati, condannati, e ladroni vari in Parlamento.
Inutile provare a trattenere un vaffanculo veramente sincero e spontaneo, che viene direttamente dal più profondo del più buono dei cuori.
Adesso s'inizia con le liste civiche in alcuni comuni, poi è probabile che Beppe e i Grilloboys entreranno nella politica con la P maiuscola.
Vedremo se anche lui saprà rivoltare il culo alla gente che da ven'anni incanta sul palco e preferire il potere, la gloria, i soldi (in fondo è roba che ha già.)
Oppure sarà in grado di proporre nuove soluzioni alternative al vaffanculo?
Lo vedremo.
Se sì, è il benvenuto. 
September 09

Riflessioni post-sabato

 Sono perplesso.
Riguardo il mio futuro.
Non so come sarà la mia vita fra un mese.
Mi spiego: fra poco inizierò l'università, e so già che sarà un mondo totalmente diverso rispetto al liceo.
So che non avrò una classe, so che sarò meno "protetto" e dovrò darmi da fare, non potrò batermene il belino come gli ultimi due anni di liceo.
Soprattutto, ho l'impressione che molti punti di riferimento fino a due mesi fa così solidi, saldi, certi, verranno definitivamente meno.
Tutto diverso, forse tutto più difficile, forse tutto meno stimolante, meno divertente.
Non che non sia sicuro della mia scelta, anzi sono certissimo di aver deciso per una facoltà interessante e culturalmente stimolante, però continuo a credere che sia terribilmente sbagliato vivere altri cinque anni da mantenuto, senza lavorare, o con qualche lavoretto da poco.
L'esame di maturità ti fa credere di guadagnare la libertà, l'autonomia, la grandezza, e poco dopo ti ritrovi al punto di partenza, molto più solo e responsabilizzato che all'inizio del liceo.
Vorrei aver mollato lo studio qualche anno fa e guadagnare quei mille euro al mese da muratore, o essere nato ricco e studiare puramente per piacere.
E' chiaro, in realtà nessuna delle due soluzioni mi andrebbe a genio, ma odio il mio pesare sulla famiglia che cià fatica a priori, e che per altri cinque anni almeno avrà la mia bocca da sfamare.
Odio il dipendere.
Odio il chiedere soldi ai miei.
Odio il non poter fare per insufficienza economica.
Odio il sentirmi inutile.
Ad ogni modo è l'unica strada percorribile e in essa mi applicherò come non ho mai fatto negli ultimi pacchiosi due anni, cercando anche di guadagnarmi i miei soldi con qualche lavoro part-time, pur essendo faticosamente praticabile per via del fatto che studio e gioco a calcio.
Va beh.
Vedremo.
Erano solo riflessioni dettate dalla birra e dall'incertezza che inevitabilmente colpisce ogni "neomaturato".
Ciao.
August 29

Ciao Alberto

Addio ad Alberto Puerta, terzino del Siviglia, morto ieri dopo una serie fatale di arresti cardiaci.
La morte colga i medici sportivi, le federazioni, gli allenatori e i parassiti(procuratori e dirigenti), che non hanno badato al problema che già aveva colpito Puerta due volte.
Qualche colpa l'avrà anche lui, forse.
In ogni caso, da uomo e da calciatore, voglio ricordarlo con affetto. 
August 18

Pizzo.

Un anno fa, in questo momento, ero ancora al mare.

A Pizzo Calabro.

Quest'anno non è così.

Voglio ricordare le mie estati calabresi con questa poesia, che ho scritto circa un anno fa, appena dopo la vacanza.

 

 

Pizzo

 

Strade consuete,

facce ormai note,

ritrovi la quiete

come tutte le volte.

Ritrovi l'estate,

il mare, il tartufo,

compagni, giocate,

mai sarò stufo.

 

Rivedi i parenti

bigotti nella faccia,

ma sembran contenti

d'averti tra le braccia.

Prediche e discorsi,

la mente si assenta;

pranzi da orsi,

il corpo lamenta.

 

Poi fuori, al mare,

spensierati e contenti,

giocare e nuotare,

sorriso a mille denti.

Poi quiete e silenzio,

è ora di siesta,

sigaretta ed assenzio

la sera ci aspettan.

 

E al Cuva si beve,

le sbornie, gli amori,

negroni e jack daniel's

han mille colori.

Simposio, serata mitica

tra parole e bicchieri,

tra religione e politica,

i rimpianti di ieri.

 

Ma lo svago è finito,

città austera ci attende,

folle il treno, riempito

di tristezza e di gente.

Chiacchiere tra disperati

che domani lavoreranno,

i bei giorni sono andati,aspettiamo che arrivi un altr'anno.

August 11

Un bel testo di Rino Gaetano

Mio fratello è figlio unico

(Rino Gaetano)

Mio fratello è figlio unico
perché non ha mai trovato il coraggio
di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l’amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto - Ancona
e non ha mai criticato un film
senza mai prima vederlo

mio fratello è figlio unico
perché è convinto che Chinaglia
non può passare al Frosinone
perché è convinto che nell’amaro benedettino
non sta il segreto della felicità
perché è convinto che anche chi non legge Freud
può vivere cent’anni
perché è convinto che esistono ancora gli sfruttati
malpagati e frustrati

mio fratello è figlio unico
sfruttato represso calpestato odiato
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
deriso frustrato picchiato derubato
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
dimagrito declassato sottomesso disgregato
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
frustrato derubato sottomesso
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
deriso declassato frustrato dimagrito
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
malpagato derubato deriso disgregato
e ti amo Mario
 

August 03

invito generalizzato

MA VAI A FARE NEL CULO PORCO DIO! 
August 01

Boh.

Il nostro amato ministro Fioroni vuole reintrodurre l'esame di riparazione.
Meno male che son dell'88.
Io credo che sia un uomo di merda.
Cambiando discorso, oggi Pierferdy (Casini), con la sua Udc, ha organizzato un controllo antidroga per i parlamentari.
E' vergognoso.
Questa gente fa schifo, invece che legiferare, ciò per cui li paghiamo e non poco, fanno delle pagliacciate, pagliacciate, e ancora pagliacciate.
Nelle interviste televisive non si capisce un cazzo di quello che dicono, intendo dire che la gente comune non può capire cosa succede e su cosa dibattono, su ogni questione (insignificante) si tira fuori un polverone attira-attenzione, in cui un polo minimizza, l'altro accusa, anche attraverso metafore e pseudobarzellette che vogliono essere simpatiche e li rendono ancora più ridicoli.
In tv bisticciano come i bambini, alle feste son tutti insieme appassionatamente, promettono tutti le stesse cose, parlano una lingua creata apposta per non farsi intendere dai cittadini, dai quali sono sempre più lontani.
Io credo che tutto questo faccia schifo.
Cos'è la destra?cos'è la sinistra?
July 26

Impressioni, riiflessioni, pensieri, parole.

Venti giorni son volati, dopo un esame vergognoso, falso, inutile.
Tra mare, serate al tavolino, gelati, birre, amici, vino, e cazzate.
Ovvio dire che me la sto spassando.
Ovvio dire che ci mancherebbe altro, dopo cinque anni di fatiche.
Eppure non posso negare che son parecchie le negative impressioni che mi assalgono quando, a tarda notte, prima di chiuder gli occhi, penso alla mia vita com'essa è e sarà dopo tredici anni di pagliaccerie scolastiche.
Una specie di smarrimento.
Sento che è stato del tutto inutile, non dico, stupido, dico inutile.
Sento che tutto ciò mi ha portato ad avere un insignificante pezzo di carta in mano.
Ora sono un disoccupato, e lo sarò per altri cinque anni, mentre studierò Storia all'università.
E' vero, ovviamente cercherò lavori part-time per mantenermela, ma non mi soddisfa st'idea.
Non so se riesco a farvi capire:
il fatto è che queste riflessioni mi portano a pensare che il liceo, il diploma, la laurea, fanno parte di un percorso per privilegiati, per chi è sostenuto da una famiglia abbiente, per cui non ha bisogno di soldi autonomi, può fare il mantenuto fino a trent'anni.
Non lo dico con disprezzo.
Non rifiuto ciò che ho imparato: se ora so parlare e scrivere abbastanza bene, se possiedo delle mie idee, gusti personali, orientamenti politici, capacità di portare avanti un'opinione, discuterla, beh, questo devo ammetterlo, lo devo alla scuola.
E mi fa piacere conoscere Leopardi, Nietzsche, Marx, conoscere la mia storia.
Ma non potete negare che per chi, come me, di famiglia assai modesta, avrebbe bisogno di un lavoro fisso, è stata una scelta sbagliata.
Avrei dovuto nascere un pò più stupido, così che nessuno avrebbe preteso da me percorsi gloriosi, avrei potuto abbandonare il lavoro intellettuale e intraprendere quello manuale, fisico.
Non sarei ricco, ma sarei autonomo, potrei gestire la mia vita come meglio credo.
Per altri cinque anni almeno sopporterò altre serate del tipo "sto a casa perchè ultimamente ho speso troppo e non ho più niente", chiederò i soldi alla mamma per comprarmi delle scarpe ormai distrutte che sopravvivono da un anno almeno.
Pensieri tenebrosi.
Ho anche un pò di voglia, tra l'altro, di studiare Storia, mi piace, ma ciò non nega che non sopporto questa condizione di mantenuto e dipendente.
Da tutte queste impressioni, riflessioni, pensieri, scaturiscono le mie spente parole.
July 20

Io ricordo

Io non c'ero, fisicamente.
Ma ricordo.
Ero giovane.
Le immagini, inguardabili.
L'orrore, la paura, lo sdegno.
Genova.
La mia città.
Giorni di vergogna.
Manganelli, sangue, urla.
Non dimentichiamo.
July 19

If

If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late.
And if I were a good man, I'd talk with you more often than I do.
If I were to sleep, I could dream.
If I were afraid, I could hide.
If I go insane, please don't put your wires in my brain.
If I were the moon, I'd be cool.
If I were a book, I would bend.
If I were a good man, I'd understand the spaces between friends.
If I were alone, I would cry.
And if I were with you, I'd be home and dry.
And if I go insane, will you still let me join in with the game?
If I were a swan, I'd be gone.
If I were a train, I'd be late again.
If I were a good man, I'd talk to you more often than I do.

July 14

Alla mia commissione d'esame

VERGOGNA.
DIRETTAMENTE DAL FONDO DEL MIO CUORE.
VERGOGNA.
E CON QUESTO VI DOMENTICO PER SEMPRE.
RUMENTE
 
 
P.S: ESCLUSO BOBBI MANCINI
July 12

No alla verità.

Pubblico una delle mie poesie:
 
 

No alla verità.

 

Penso alla fatica di vivere,

immerso nella merda, e piangere.

Piangere.

Sono in un mondo nuovo,

ora non sono solo.

Ora no.

Nessun pensiero mi assale,

nessun gioiello mi attrae.

Non sogno più.

Allegri cantiamo al vento,

dimentichiamo il tempo.

Non ho fretta.

Ragazze d’oro mi baciano,

eroi e poeti mi ascoltano.

Sussurro.

Sono un povero illuso,

con la realtà ho chiuso.

No alla verità.

 

Lasciatemi sognare,

lasciatemi scappare,

perché è l’unico modo per non desiderare.

Io smetto di sognare,

io smetto di scappare,

perché non ne ho bisogno più.

July 08

Aldilà del fatto che sono un poeta.

Il mare.
L'acqua.
Riscopro solo ora quel piacere.
Posseggo solo ora quel potere.
Sensazione di giovinezza.
Freschezza.
L'acqua.
Il mare.
July 04

Un'era andò

Tutto finito.
'Ndate a fare nel culo rumente.
Mai più vedere le vostre facce!!!!!
Domanio vendo i libri.
Gli appunti e i fogliacci son già nella rumenta.
Suca!
July 02

Il martedì del villaggio.

Rovescio il Sabato del Villaggio.
Alcuni di voi sanno che mi piace il Leopardi.
Il martedì precede la festa.
La festa è la liberazione da un mese d'inferno.
L'inferno è stare tutto il giorno tra pc e libri.
I libri sono le "sudate carte".
Le sudate carte saranno strappate.
La pila di libri e fogliacci sparsi qui alla mia destra.
Annientata.
June 29

Ancora un pò

Congratulazioni ai compagni che già stamani hanno inaugurato le prove orali e per loro felicità si sono liberati del peso di un esame arduo quanto insignificante.
A giorni il mio turno.
June 26

Something

Insomma, giusto per smetterla di ossessionarvi coi discorsi paranoici sull'esame, cambiamo aria.
Oggi propongo una canzone di una quarantina di anni fa.
Beh, si, è roba un pò antica, ma i Beatles, ammettetelo, non sono mai antichi.
Eccovela:
 
 
Something in the way she moves
  Attracts me like no other lover
  Something in the way she woos me

  I don't want to leave her now
  You know I believe her now

  Somewhere in her smile she knows
  That I don't need no other lover
  Something in her style that shows me

  Don't want to leave her now
  You know I believe her now

  You're asking me will my love grow
  I don't know, I don't know
  You stick around now it may show
  I don't know, I don't know

  Something in the way she knows
  And all I have to do is think of her
  Something in the things she shows me

  Don't want to leave her now
  You know I believe her now

 
June 24

Tornerò.

Fra qualche giorno.
Libertà d'intorno.
Potrò respirare quella libertà che solo l'estate e la natura sanno dare,
e qualcuno sa sottrarre.
Non ho avuto tempo per amare.
Non ho avuto tempo per dire "sì" alla vita.
Ho avuto solo da maledire.
Maledizione ch'è ormai finita.
Maledizione.
Tornerò a maledire la sabbia che tappa la doccia.
Benedetta.
Tornerò a posar l'asciugamano su una roccia.
Tornerò.
A sdraiarmi.
Voglio maledire ciò che il piacere porta di sgradevole.
Non voglio maledire uno sgradevole che null'ha che fare col piacere.
Voglio che la mia bestemmia sia urlata col sorriso.
Non voglio che la bestemmia lo cancelli dal mio viso.
Il sorriso.
Amerò.
Spero.
Piangerò.
Spero.
Certo rifiuterò l'apatia tipica di una straziante ed insensata attesa che strappa la vita.
Voglio che, dovessi piangere, il mio pianto abbia un senso.
Dovessi ridere, abbia un senso pure questo.
Odio un riso ed odio un pianto se insensata è la causa per cui nascono.
Infine.
Voglio vivere.
June 21

mmh.

Matematica.
Improponibile.
Gente da 10 in pagella in lacrime.
Ho detto tutto.
Fioroni, la tua testa.
Cosa c'entri col mio voto?
Io volevo tutt'altro dal mio governo.
E i 300 privatisti di Roma a cui è stato negato l'esame.
Prendano le armi.
 
tutto ciò che è oggetto della mia disapprovazione